MiniMed 780G ottiene il marchio CE con il sensore Instinct di Abbott

Dispositivo per la misurazione della glicemia usato nella gestione quotidiana del diabete

MiniMed ha ottenuto in Europa il marchio CE per l’uso del suo microinfusore automatico 780G con il sensore Instinct di Abbott, aprendo per la prima volta il sistema a un rilevatore del glucosio basato sulla tecnologia di un’azienda concorrente. L’annuncio è stato dato al congresso ATTD 2026.

La scelta cambia gli equilibri del mercato dei sistemi ibridi a circuito chiuso, quelli che regolano da soli l’erogazione di insulina leggendo la glicemia in tempo reale. Fino a oggi ogni produttore di microinfusori tendeva a legare la propria pompa ai sensori del proprio ecosistema. L’apertura verso l’Instinct amplia la scelta per chi convive con il diabete di tipo 1.

Come funziona il sistema

Il MiniMed 780G appartiene alla categoria dei cosiddetti pancreas artificiali. Il sensore trasmette i valori del glucosio alla pompa, che corregge automaticamente la somministrazione di insulina a intervalli di pochi minuti, riducendo il carico decisionale per il paziente durante la giornata e la notte. L’aggiunta dell’Instinct offre un’alternativa al sensore proprietario Simplera Sync già compatibile con il dispositivo.

Il rilevatore è costruito sulla piattaforma FreeStyle Libre di Abbott. MiniMed lo ha descritto come «il sensore più piccolo, sottile e discreto al mondo, con una durata fino a 15 giorni», caratteristiche che puntano a diradare le sostituzioni rispetto ai modelli con applicazione più frequente.

Una alleanza tra rivali

La collaborazione ha un peso che va oltre il singolo prodotto. Abbott e Medtronic, da cui MiniMed si è separata diventando società quotata in modo autonomo, sono state a lungo concorrenti dirette nel monitoraggio del glucosio. Il fatto che una pompa storicamente legata all’universo Medtronic possa ora dialogare con un sensore di matrice Abbott segna un passaggio verso sistemi più aperti, in cui il paziente compone la combinazione che preferisce.

Cosa cambia per chi usa il dispositivo

La possibilità di scegliere tra più sensori tocca aspetti concreti della vita quotidiana con il diabete. Comfort, durata dell’applicazione, dimensioni e tolleranza cutanea variano da persona a persona, e poter cambiare rilevatore senza abbandonare la pompa riduce il rischio di dover ripartire da zero con un intero sistema.

  • Più opzioni di sensore sulla stessa pompa automatica;
  • durata dichiarata del sensore fino a 15 giorni;
  • correzione automatica dell’insulina a intervalli ravvicinati;
  • continuità del microinfusore anche cambiando rilevatore.

Un mercato in movimento

La competizione tra produttori si è spostata dalla singola pompa alla capacità di integrare più componenti. Negli ultimi mesi il settore ha visto arrivare sensori con durate sempre più lunghe, dai modelli impiantabili annuali a quelli capaci di misurare insieme glucosio e chetoni. In questo scenario la compatibilità incrociata tra pompe e sensori di marchi diversi diventa un elemento di scelta, perché consente ai pazienti di aggiornare una parte del sistema senza sostituirlo per intero e mette pressione sui prezzi.

Il contesto delle nuove linee guida

L’apertura arriva mentre le più recenti indicazioni cliniche internazionali spingono verso un uso più ampio dei sistemi automatici. Gli Standard di cura dell’American Diabetes Association per il 2026 hanno indicato la somministrazione automatizzata come approccio preferenziale per il diabete di tipo 1 e di tipo 2 in terapia insulinica, con meno vincoli di accesso rispetto al passato. In quella cornice, la varietà di sensori compatibili diventa un fattore competitivo oltre che clinico.

Il marchio CE riguarda per ora il mercato europeo e apre la strada alla commercializzazione della combinazione nei Paesi dell’area. Restano da definire tempi di distribuzione e condizioni di rimborso, che nei singoli sistemi sanitari continuano a incidere sull’effettiva disponibilità dei dispositivi per i pazienti.

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