Torna in Friuli Venezia Giulia «Diabete a Ruota Libera», la carovana della prevenzione che dall’11 al 13 settembre attraversa tredici città tra la regione e il Veneto con controlli gratuiti della glicemia e uscite in bicicletta. Giunta alla quinta edizione, l’iniziativa vuole intercettare il diabete di tipo 2 e l’obesità partendo dallo stile di vita.
La scelta di portare gli esami dove le persone vivono ha una ragione precisa. Il tipo 2 rappresenta oltre il 90% dei casi di diabete e resta in larga parte prevenibile con movimento e alimentazione, ma spesso la diagnosi arriva tardi, quando la glicemia alta ha già lasciato un segno su reni, occhi e cuore.
Tredici tappe tra Friuli e Veneto
Il programma diffuso dagli organizzatori distribuisce le fermate su tre giornate, con partenze mattutine e squadre di volontari in sella.
- Venerdì 11 — Tarvisio, Chiusaforte, Venzone e Gemona del Friuli
- Sabato 12 — Venezia, Jesolo, Portogruaro e Pordenone
- Domenica 13 — Mortegliano, Palmanova, Fogliano Redipuglia, Monfalcone e Trieste
Il percorso alterna centri montani e città di pianura, così da raggiungere pubblici diversi e allargare la platea dei controlli.
Controlli gratuiti e movimento in sella
In ogni tappa i volontari offrono la misurazione gratuita della glicemia e della pressione, affiancata da momenti di educazione sanitaria con medici e infermieri. Attorno agli stand ruotano escursioni in bicicletta e camminate, pensate per mostrare come l’attività fisica regolare rientri nella gestione quotidiana del rischio.
L’impostazione riprende un’indicazione consolidata delle linee guida. Una perdita di peso modesta, intorno al 5-7% del peso corporeo, può migliorare in modo significativo la glicemia nelle persone ad alto rischio, mentre la dieta mediterranea resta tra gli schemi con le prove più solide per ritardare l’insorgenza del tipo 2.
Una rete di istituzioni intorno alla carovana
L’edizione 2026 è promossa dal C.R.A.D. FVG–ODV, il coordinamento regionale delle associazioni dei diabetici, insieme alla rete diabetologica del territorio. Al fianco dei volontari figurano la Polizia di Stato, che mette a disposizione mezzi e patrocinio, i Vigili del Fuoco, la Protezione civile, la Croce Rossa Italiana e la Regione Friuli Venezia Giulia.
«La presenza di istituzioni importanti rappresenta il riconoscimento del valore della nostra iniziativa sociale», ha dichiarato la presidente del C.R.A.D. FVG–ODV, Elena Frattolin. Il coinvolgimento delle forze dell’ordine e del volontariato serve anche a garantire la sicurezza delle uscite ciclistiche lungo le strade delle tappe.
La leva dello stile di vita contro il tipo 2
La formula itinerante prova a rovesciare l’approccio tradizionale, che affida la prevenzione al singolo appuntamento in ambulatorio. Portare glucometro e sfigmomanometro nelle piazze permette di raggiungere anche chi non si sottoporrebbe spontaneamente a un test, intercettando i casi di prediabete prima che la malattia si consolidi.
Gli organizzatori insistono sul messaggio che alimentazione equilibrata e movimento restino il primo strumento di difesa, più accessibile di qualsiasi terapia. La carovana ripartirà da Tarvisio la mattina dell’11 settembre, con l’obiettivo di chiudere tre giorni dopo a Trieste dopo aver toccato tredici comunità.