Obesità: liraglutide 3 mg si conferma efficace nel ridurre il peso corporeo anche nella vita reale.

I pazienti trattati con liraglutide 3 mg (Saxenda®) per la gestione del peso, in combinazione con dieta ed esercizio fisico, hanno perso una media di 8,1 kg dopo sei mesi, in un contesto di vita reale.

I pazienti trattati con liraglutide 3 mg (Saxenda®) per la gestione del peso, in combinazione con dieta ed esercizio fisico, hanno perso una media di 8,1 kg dopo sei mesi, in un contesto di vita reale. I dati sono stati presentati al 25° congresso europeo sull’obesità (ECO 2018) in svolgimento a Vienna1,2.
Lo studio, effettuato su persone con sovrappeso e obesità in sei centri specializzati in Canada, ha dimostrato che, dopo sei mesi, i pazienti che hanno assunto il farmaco, in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico, hanno raggiunto una perdita di peso del 7,1 per cento rispetto al peso iniziale; il 63,4 per cento dei pazienti ha perso il 5 per cento o più del proprio peso corporeo e il 35,2 per cento più del 10 per cento. I risultati dello studio real-world hanno confermato quelli osservati nel programma di sperimentazione clinica SCALE3.

I pazienti hanno inoltre mostrato miglioramenti nei fattori di rischio cardiometabolico, tra cui i livelli di glucosio nel sangue e la pressione arteriosa sistolica1,2.

“L’obesità è una malattia cronica e complessa, che richiede una serie di opzioni terapeutiche che permetta alle persone di raggiungere e mantenere la perdita di peso”, afferma Sean Wharton della Wharton Medical Clinic di Toronto e responsabile di questo studio. “La perdita di peso dal 5 al 10 per cento può incidere in maniera positiva sulla salute, in termini di riduzione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Questo studio dimostra come nella vita reale le persone trattate con liraglutide 3 mg raggiungano una perdita di peso clinicamente significativa” aggiunge.

“Liraglutide 3 mg è un’importante opzione terapeutica per le persone con obesità e riflette il nostro impegno nel contribuire a ridurre l’impatto dell’obesità e migliorare la salute delle persone che vivono con questa malattia”, dichiara Mads Krogsgaard Thomsen, Executive Vice President and Chief Science Officer di Novo Nordisk. “È entusiasmante vedere le prove di efficacia nella vita reale perché è la dimostrazione che le persone stanno sperimentando davvero i benefici osservati negli studi clinici”, conclude.

Liraglutide 3 mg si è dimostrato generalmente ben tollerato e gli effetti indesiderati segnalati più frequentemente sono quelli a carico dell’apparato gastrointestinale.

Lo studio di efficacia “real-world” di liraglutide 3 mg
L’obiettivo dello studio è stato quello di osservare l’efficacia di liraglutide 3 mg in combinazione con dieta ed esercizio fisico nella pratica clinica. Questo studio retrospettivo ha incluso un totale di 311 persone che avevano ricevuto liraglutide 3 mg per il controllo del peso, di cui 167 per almeno sei mesi. Le persone incluse nello studio avevano un indice di massa corporea (BMI) medio di 40,7 kg/m2 e un peso di 114,8 kg al basale1.

Liraglutide 3 mg
Liraglutide 3 mg (Saxenda®) è un analogo a singola somministrazione giornaliera del GLP-1 simile per il 97 per cento al GLP-1 umano4,5, un ormone che viene rilasciato in risposta all’assunzione di cibo6. Infatti, come il GLP-1 umano, liraglutide 3 mg regola l’appetito aumentando il senso di pienezza e sazietà, riducendo contemporaneamente le sensazioni di fame e di desiderio di consumo di cibo, inducendo quindi una riduzione dell’apporto di cibo. Inoltre, come con altri analoghi del GLP-1, stimola la secrezione di insulina e riduce la secrezione di glucagone in modo glucosio-dipendente4,5. Liraglutide 3 mg è stato valutato nel programma di sperimentazione clinica di fase 3 SCALE (Satiety and Clinical Adiposity – Liraglutide Evidence).

Liraglutide 3 mg è indicato in aggiunta a dieta povera di calorie e ad aumento dell’attività fisica per la gestione del peso corporeo in pazienti adulti con un indice di massa corporea (IMC) iniziale superiore o uguale a 30 kg/m² (obesi) oppure uguale o superiore a 27 kg/m² (sovrappeso) in presenza di almeno una comorbidità correlata al peso come la disglicemia (prediabete o diabete mellito di tipo 2), ipertensione, dislipidemia o apnea ostruttiva del sonno4.

L’obesità
L’obesità è una malattia7 che richiede una gestione a lungo termine; può essere associata a diverse gravi conseguenze per la salute8 e a un’aspettativa di vita ridotta9. Le complicanze legate all’obesità comprendono diabete di tipo 28, malattie cardiache10, ipertensione10, dislipidemia10, apnea ostruttiva del sonno11, malattia renale cronica12, steatosi epatica non alcolica13 e alcuni tipi di cancro14,15. L’obesità è una malattia complessa e multifattoriale influenzata da fattori fisiologici, psicologici, ambientali, socio-economici e genetici16,17,18. L’aumento globale della prevalenza di obesità è un problema di salute pubblica che ha gravi implicazioni sui costi per i sistemi sanitari19,20. Complessivamente, nel 2016 circa il 13 per cento della popolazione adulta nel mondo (650 milioni di adulti) risulta obeso.

Ufficio Stampa HealthCom Consulting

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