MiniMed Flex, il microinfusore controllato da smartphone debutta sul mercato

Una professionista sanitaria consulta un tablet, tecnologia digitale per la cura del diabete

MiniMed ha avviato negli Stati Uniti il lancio del MiniMed Flex, il suo microinfusore per insulina più piccolo e il primo pensato per essere controllato interamente dallo smartphone, dopo il via libera della Food and Drug Administration arrivato il 18 marzo.

Il dispositivo, grande circa la metà del modello 780G che l’azienda già commercializza, mantiene lo stesso algoritmo di erogazione automatizzata ma elimina lo schermo integrato, affidando comandi e visualizzazione dei dati a un’applicazione per iPhone e Android. Il debutto è iniziato in primavera con una prima cerchia di pazienti e prosegue in estate con la distribuzione commerciale estesa.

Un corpo più piccolo, stessa automazione

Il MiniMed Flex è stato autorizzato per le persone con diabete di tipo 1 a partire dai sette anni e per gli adulti dai diciotto anni con diabete di tipo 2 che utilizzano insulina. Rispetto al 780G, la riduzione delle dimensioni punta a rendere il microinfusore meno ingombrante da indossare, senza rinunciare alla regolazione automatica delle dosi basata sui valori della glicemia rilevati in continuo.

La gestione tramite telefono è la novità che l’azienda mette in primo piano. Attraverso l’app l’utente può avviare i boli ai pasti, seguire l’andamento del glucosio e modificare le impostazioni, funzioni finora legate ai pulsanti fisici del dispositivo.

Il controllo passa all’app

«MiniMed Flex è progettato per lavorare in modo silenzioso e affidabile sullo sfondo, con un’automazione avanzata racchiusa in un microinfusore compatto e controllato dallo smartphone. Il risultato è una tecnologia che permette alle persone di dedicare meno tempo alla gestione del diabete e più tempo a vivere la propria vita», ha dichiarato Que Dallara, amministratore delegato di MiniMed, commentando l’autorizzazione.

Dallara ha collegato il via libera a un passaggio societario. L’ottenimento dell’autorizzazione, ha ricordato, è arrivato per il primo prodotto dell’azienda come società autonoma e quotata, appena una settimana dopo la sua quotazione in borsa, frutto dello scorporo della divisione diabete dal gruppo Medtronic.

Sensori compatibili e aggiornamenti attesi

Il microinfusore funziona con il sensore per il monitoraggio continuo Simplera Sync, già disponibile negli Stati Uniti. L’azienda ha previsto anche l’integrazione con il sensore Instinct prodotto da Abbott, attesa nel terzo trimestre dell’anno.

Sul fronte del software, un nuovo algoritmo denominato Vivera, costruito attorno alla possibilità di ridurre i boli manuali ai pasti, dovrebbe arrivare come aggiornamento sia per il 780G sia per il Flex nel 2027. Restano da verificare i tempi effettivi, poiché le date indicate riguardano sviluppi non ancora rilasciati.

  • autorizzato dai sette anni per il diabete di tipo 1 e dai diciotto per il tipo 2
  • dimensioni ridotte a circa la metà del modello 780G
  • controllo da app su iPhone e Android, senza schermo integrato

Il primo prodotto della società indipendente

Per MiniMed il Flex rappresenta la prima prova di mercato dopo la separazione da Medtronic. La distribuzione statunitense, partita in primavera in forma selettiva, si allarga in estate al canale commerciale, mentre l’arrivo in Europa è indicato dall’azienda non prima dell’inizio del 2027. La tenuta commerciale del dispositivo misurerà la capacità del gruppo di competere in un mercato dove i microinfusori integrati con i sensori si moltiplicano.

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