Diabete di tipo 2, combinazione di insulina glargine e lixisenatide disponibile in fascia A.

Da oggi è disponibile anche in Italia, in fascia A, iGlarLixi, la nuova combinazione titolabile di insulina glargine 100 Unità/mL e l’agonista del recettore del GLP-1, lixisenatide, a rapporto fisso sviluppata per l’intensificazione della terapia nel diabete di tipo 2.

iGlarLixi può contare sul valore e sulla lunga esperienza clinica dell’insulina Glargine U100 combinato, in questa nuova formulazione, all’agonista del recettore del GLP-1 Lixisenatide.
Tale farmaco è indicato per il trattamento di soggetti adulti con diabete di tipo 2, per migliorare il controllo glicemico in combinazione con metformina, quando la metformina, da sola o in combinazione con un altro farmaco antidiabetico orale o con un’insulina basale, non riesce a garantire il controllo glicemico.

“Gli studi condotti hanno dimostrato una maggiore efficacia di iGlarLixi nel ridurre l’emoglobina glicata rispetto a quella garantita singolarmente dalle due componenti. Il dover ricorrere alla somministrazione di più farmaci nel corso della giornata e la cronicità della malattia riducono in maniera significativa l’aderenza delle persone con diabete alle terapie prescritte. Questo farmaco viene incontro proprio alla necessità di migliorare l’aderenza del paziente e fa in modo che la terapia sia assunta con maggiore regolarità, risultando quindi più efficace”, spiega Francesco Giorgino, Professore Ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Benefici della combinazione a rapporto fisso 
La combinazione ha dimostrato di contenere l’aumento del peso che si osserva, invece, con la terapia insulinica da sola e di evitare un incremento degli episodi ipoglicemici nonostante l’intensificazione della terapia, aspetti che sono percepiti in modo particolarmente negativo dai pazienti e che possono produrre l’abbondono della terapia.
“Rispetto ad altre soluzioni terapeutiche, iGlarLixi sfrutta la capacità di Lixisenatide di avere un effetto di controllo importante delle escursioni glicemiche che si verificano in occasione dei pasti. La nuova formulazione, quindi, rappresenta un’arma terapeutica in più per intensificare il trattamento, laddove la sola insulina basale non riesce a controllare la glicemia”, conclude il Professor Giorgino.

Flessibilità e semplicità di utilizzo 
“È importante che alla persona con diabete sia garantita la possibilità di accedere a terapie, strumentazioni e tecnologie innovative, che intervenga attivamente nella gestione della sua patologia e non subisca la terapia ” spiega Concetta Suraci, Presidente di Diabete Italia.
Tale farmaco è disponibile in due penne pre-riempite che offrono una maggiore flessibilità di dosaggio per adattarsi meglio alle esigenze dei pazienti.

L’autorizzazione alla commercializzazione è basata sui risultati di due studi di fase 3, LixiLan-O e LixiLan-L. Questi studi hanno arruolato più di 1.900 soggetti adulti con diabete di tipo 2 in tutto il mondo e hanno valutato l’efficacia e la sicurezza della combinazione a rapporto fisso in pazienti non adeguatamente controllati dopo farmaci ipoglicemizzanti orali e dopo terapia insulinica basale, rispettivamente. iGlarLixi ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa della glicemia (HbA1c) rispetto a Lixisenatide da sola e insulina Glargine U100 nello studio LixiLan-O e rispetto a insulina Glargine U100 nello studio LixiLan-L.

Fonte

maggio 18, 2018

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