Cronaca di una traversata a nuoto che supera le barriere del diabete. La mamma di Francesco racconta come è andata l’emozionante avventura nello stretto di Messina.

 

Cronaca di una traversata a nuoto che supera le barriere del diabete. La mamma di Francesco racconta come è andata l’emozionante avventura nello stretto di Messina.

Partiti da Torino alla fine di un luglio torrido con in valigia costume…cuffia …occhialini e un sogno da realizzare. Arrivati in Calabria ci siamo imbarcarti per la Sicilia.

Il 07 Agosto Francesco e Asia hanno attraversato a nuoto lo Stretto di Messina.Tanta emozione e un po’ di paura nel vederlo tuffarsi e sfidare il mare a colpi di bracciate. Dopo circa un’ora sono arrivati dalla spiaggia di Punta Faro a quella di Cannitello…in quel momento tanta felicità e la gioia di esserci riusciti..”nonostante tutto”!!!!!

A volte il diabete è un fardello molto pesante…ma sta a noi renderlo più leggero…almeno questo possiamo farlo…e questi momenti ne sono la prova…L’attraversata non è stata solo “emozioni” ma anche gestione della glicemia. Premesso che per chi deve quotidianamente fare i conti con ore di allenamento è stata una cosa semplice. Francesco usa le penne ed il sensore. Nei giorni che precedevano l’attraversata abbiamo ridotto la lenta. Fondamentale è partire con una glicemia “alta” tra i 250/280 e pertanto Francesco prima di partire ha fatto una colazione abbondante e ha fatto giusto qualche unità di lenta. Grazie al sensore…mentre nuotava ho potuto controllare il suo andamento . La glicemia è rimasta stabile per tutto il tragitto…   Francesco  ha dimostrato di essere un ragazzo con una grande grinta e una grande forza di volontà. Siamo stati travolti da un turbine di emozioni…tutto è iniziato il lunedì pomeriggio con le indicazioni su quello che sarebbe successo il giorno dopo. Francesco e Asia sarebbero partiti insieme mentre noi genitori avremmo potuto seguire questa fantastica impresa dalla barca che li avrebbe affiancati.

La partenza era prevista per le ore 10,00 da Punta Faro -Messina e con arrivo Alla spiaggia di Cannitello (Reggio di Calabria). La serata è trascorso tra risate e buon cibo …abbiamo faticato ad addormentarci perché è una grande responsabilità quella di far parte di un grande messaggio di speranza… Ore 10,00 si parte bracciata dopo bracciata…il sogno prende forma…in 57 minuti Francesco e Asia hanno attraversato lo Stretto e in quel momento si sono sentiti liberi da ogni paura …timore… e pregiudizi… nello sport si riescono ad abbattere barriere… quelle che nella quotidianità ci ingabbiano in logiche che non lasciano spiragli. Nella libertà dell’acqua la libertà dell’anima. Grazie di cuore a tutti
Monica mamma di Francesco.❤️

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