Attraverseranno lo stretto di Messina a nuoto per dimostrare che il diabete non è un limite. Francesco Biasi (17 anni) e Asia Venturelli ( 14 anni) entrambi diabetici martedì 7 agosto affronteranno il tratto di mare che separa Calabria e Sicilia.

Il prossimo 7 agosto 2018, Francesco Biasi (17 anni di Torino) e Asia Venturelli (14 anni di Modena), giovani con diabete di tipo 1, insieme ad alcuni operatori Sanitari di Catanzaro, tra i quali LuigiGrande, il pediatra Francesco Giampà e Luigi D’Andreain rappresentanza di tutti i genitori di AGD Italia, attraverseranno lo Stretto di Messina a nuoto.

3 km di traversata in mare aperto per 2 giovanissimi atleti per sconfiggere ogni discriminazione che ruota intorno al diabete di tipo 1 e dimostrare che anche con la malattia tutto sia possibile.
L’iniziativa, che partirà da Punta Faro e raggiungerà la spiaggia di Cannitello in Calabria, nasce da un’idea dell’Assistente Sociale Matilde Eleonora Rotella che ben conosce il diabete giovanile di T1. L’idea è stata successivamente condivisa da alcuni operatori dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, dall’Associazione “Calabria un mare d’amore”, dal Coordinamento Associazioni Giovani con Diabete -AGD Italia e dall’Associazione locale AGD Catanzaro
“I nostri bambini e giovani ci emozionano e ci sorprendono e danno ossigeno al nostro impegno per agevolare il loro cammino, talvolta tortuoso ma che deve vedere possibile il suo traguardo. Questa iniziativa entra a pieno nella nostra nuova campagna di comunicazione Accendi la testa e fai girare la voce”. Ha spiegato Giovanni Lamenza, Presidente di AGD Italia
Il diabete di tipo 1 è una patologia cronica di origine autoimmune in cui vengono distrutte le beta-cellule pancreatiche che producono insulina che colpisce prevalentemente bambini in tenera età, ma che non preclude nessuna attività ai giovani che ne sono colpiti ma solo obblighi ed attenzioni maggiori, un impegno costante che, poiché si parla di bambini e giovani, coinvolge anche la famiglia.
“Il diabete è una malattia complicata, che richiede una gestione costante, anche se oggi possiamo usufruire di tecnologie e farmaci che aiutano nella terapia, ma non si può prescindere da controlli e da formazione sanitaria adeguata” Ha dichiarato Felice Citriniti, pediatra diabetologo di Catanzaro.
“Mi sento fortemente motivato – ha detto Francesco Biasi – perché sono consapevole che ancora oggi c’è bisogno di dimostrare all’opinione pubblica in generale, ma anche a chi affronta in modo sbagliato questa malattia che il diabete non è un limite, anzi, può rappresentare una motivazione in più, proprio per le difficoltà che ti impone ogni giorno. Difficoltà che possono essere superate proprio con quell’impegno che, sia i diabetici, ma anche le loro famiglie dedicano alla gestione della patologia”.

IL PRECEDENTE:A Luglio 2007 Monica Priore di Mesagne (Brindisi) ha attraversato a nuoto lo Stretto di Messina per dimostrare che «anche una persona con diabete può impegnarsi come chiunque altro in un’attività atletica». Monica ha attraversato a nuoto lo Stretto in un’ora e 40 minuti, un tempo di tutto rispetto, di valore agonistico reso più significativo dal fatto che Monica Priore è diabetica tipo 1 (insulinodipendente) dall’età di 5 anni. Nel 2015 Monica Priore ha toccato tutte le regioni d’Italia con tappe a nuoto realizzando il progetto “Volando sulle onde della vita”.

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