“Accademia della riparazione Tessutale” corso Regionale GIV Sicilia (Gruppo Italiano Vulnologi)

“Accademia della riparazione Tessutale” corso Regionale GIV Sicilia (Gruppo Italiano Vulnologi)

 

Il 22 e 23 giugno, organizzato dal GIV (Gruppo Italiano Vulnologi), si è tenuto a Catania, presso il Grand Hotel Villa Itria, un importante corso regionale dal tema “Accademia della riparazione Tessutale” rivolto a tutti gli operatori del settore Sanitario. L’importante approccio multidisciplinare proposto, ha permesso il passaggio di illustri esponenti di diverse professioni mediche.

All’apertura dei lavori sono intervenuti e hanno portato i loro saluti G. Failla (comitato scientifico)  M. Buscema (Presidente dell’ordine dei medici di Catania), L. Aluigi (presidente della S.I.D.V.) D. Scalise (Coordinatore Esaarco), G. Messina (presidente vicario Posturalb) e G. Trapani (Presidente della Federazione Diabete Sicilia) la Federazione ha dato il suo patrocinio a questa importante iniziativa di formazione.

Il Dott. Enzo Secolo ha parlato dell’approccio multidisciplinare nel paziente con patologie vascolari, è il primo elemento fondamentale per la risoluzione delle problematiche legate alle diverse patologie. Nella sua relazione “Cosa fare se il paziente ha un’alterazione posturale?”  ha presentato una ampia panoramica tematica dalla diagnostica clinica alla diagnostica strumentale di ultima generazione toccando i temi della terapia farmacologica anche con l’uso di ausili ortopedici”

Inoltre il Dott. Secolo ha dichiarato che – “il mio impegno è motivato dalla valorizzazione della prevenzione che attualmente viene poco considerata dalle istituzioni quando invece sarebbe indispensabile investire nella prevenzione delle cronicità che non è un costo per il nostro SSN”.

L’intervento del Dott. G. Secolo, giovane posturologo e docente del master sul trattamento del piede Diabetico presso l’università La sapienza di Roma, si è incentrato su un interessante tema, ovvero, la relazione dal titolo “Come si conduce e si archivia una valutazione posturale?”. Durante il suo intervento, ha affrontato trasversalmente il tema della posturologia clinica in relazione alla medicina vascolare, orizzonte pionieristico sempre più importante nel panorama della ricerca incrociata, che mira all’individuazione del miglior percorso terapeutico per il paziente vascolare e diabetico, mettendolo al centro di un approccio multidisciplinare.

Tale argomento è stato più volte al centro del dibattito formativo durante la due giorni catanese.

G. Secolo ha dichiarato che “una delle necessità più urgenti per migliorare il percorso terapeutico cucito al meglio sul paziente, sarebbe quello di identificare delle linee guida di indagine strumentale posturale in concomitanza con la terapia del medico specialista, con l’obiettivo finale di creare degli standard di confronto tra le diverse figure professionali e ottimizzare l’alleanza terapeutica con il paziente.”

L’ evento formativo si è svolto, non con le caratteristiche del solito congresso o di una semplice riunione scientifica ma di una Accademia, teatro di confronto ed arricchimento conoscitivo fra quanti, medici, infermieri, farmacisti e podologi, affrontano quotidianamente le problematiche della patologia ulcerativa cutanea e tutti i temi al centro della discussione.

Cosa sono e come si prevengono le ulcere degli arti inferiori – è stato il tema affrontato da G. Failla, responsabile scientifico dell’evento – che ha spiegato come epidemiologia, fisiopatologia e prevenzione delle ulcere, con particolare  riferimento ai programmi di prevenzione. Ha posto l’accento sul fatto che in letteratura emerge come molte criticità, per tutti i tipi di ulcere che nel diabete non vengono tenute in grande considerazione.

Per fattori di rischio e la loro relativa prevenzione, non si realizzano i programmi educazionali e per i pazienti e non viene rispettata la tempistica dei controlli di primo e secondo livello. Non si adattano i percorsi di prevenzione nelle realtà ambulatoriali per le esigenze del paziente. “Si auspica – conclude Failla – una revisione critica delle linee guide che riguardano il paziente con problemi vascolari e di conseguenza la persona con Diabete”.

Si evidenzia che in angiologia esistono realtà di professionisti che, a volte , pur non essendo inserite nei programmi ufficiali di prevenzione e cura, riescono a migliorare la qualità di vita dei pazienti, che vedono diminuire il rischio di amputazione e mortalità precoce, attraverso programmi ciclici di terapia farmacologia. Troppo spesso nelle linee guida correnti non viene presa in considerazione la complessità del tema delle Ulcere.

Le nuove conoscenze e strategie terapeutiche, danno linfa e vitalità a un settore che ha continuamente bisogno di elaborare, attraverso la ricerca, nuove strategie nella diagnosi e cura.

Finalmente i nuovi LEA hanno focalizzato l’attenzione sulle patologie croniche, ma manca il varo di decreti dalla Regione Sicilia.

Sebbene notevoli progressi si siano fatti per dotare le cure di presidi e strategie terapeutiche all’avanguardia, nonché il grande aiuto che sta dando la ricerca con le innovazioni biotecnologiche e l’utilizzo delle cellule staminali, si nota ancora un disorientamento fra i pazienti a cui mancano forse centri di riferimento accreditati a cui potersi rivolgere con serenità, con la consapevolezza di poter fare tutto il possibile.

Le conoscenze in questo settore sono ormai ad un buon livello, ma quello che manca ancora è il confronto fra le figure professionali ed interdisciplinari, penalizzando l’attività formativa, subendo rallentamenti che il più delle volte impediscono la crescita fra gli stessi consentendo il confronto fra esperti e fra quanti hanno voglia di approfondire le conoscenze in questo campo, al fine di sviluppare percorsi e protocolli condivisi in tutto il settore patologico della riparazione tessutale.

In conclusione, questo evento Formativo Organizzato dal GIV ha dato il suo notevole contributo, ma si auspica una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni nei confronti di questi argomenti e di questo settore delle cronicità che deve essere sempre attenzionato a supporto di tutti i pazienti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.