Torna Pronto Diabete, visite gratuite contro i rischi cardiorenali

Misurazione della pressione arteriosa a un paziente in un centro di prevenzione del diabete

La campagna nazionale «Pronto Diabete» è tornata dal 4 al 15 maggio con consulenze diabetologiche gratuite in cinquanta centri specialistici distribuiti sul territorio italiano, con l’obiettivo dichiarato di prevenire le complicanze cardiache e renali del diabete di tipo 2. L’iniziativa è promossa dalla Società Italiana di Diabetologia e dall’Associazione Medici Diabetologi.

La scelta di concentrare l’edizione sulle complicanze cardiorenali risponde a un dato clinico noto. La malattia cardiovascolare e il danno renale restano tra le prime cause di ricovero e di mortalità nelle persone con diabete di tipo 2, spesso perché intercettate quando il quadro è già avanzato. Il progetto punta quindi a spostare l’attenzione dal solo controllo della glicemia alla protezione di cuore e reni.

Come funziona l’accesso alle visite

Secondo gli organizzatori, la campagna si rivolge agli adulti con diabete di tipo 2 già diagnosticato e mette a disposizione una consulenza specialistica gratuita per monitorare lo stato della malattia e rivedere l’impostazione terapeutica. Le prenotazioni sono state raccolte attraverso un numero verde dedicato e il portale prontodiabete.it, che indirizzavano il paziente verso il centro più vicino tra i cinquanta aderenti.

Alle strutture diabetologiche si sono affiancate cento farmacie di comunità, selezionate per la prossimità ai centri specialistici e chiamate a funzionare da «motori» territoriali dell’iniziativa. Il ruolo assegnato alla rete delle farmacie riflette una tendenza più ampia, che vede il presidio di prossimità come primo filtro per l’aggancio dei pazienti al percorso di cura.

Perché contano cuore e reni

Nel diabete di tipo 2 l’iperglicemia cronica agisce nel tempo sui vasi sanguigni, favorendo aterosclerosi, scompenso cardiaco e riduzione della funzionalità renale. La combinazione tra diabete, ipertensione e malattia renale cronica moltiplica il rischio di eventi cardiovascolari, un intreccio che la letteratura descrive come continuum cardio-reno-metabolico.

La prevenzione, in questo quadro, non si esaurisce nella misurazione della glicemia. Gli specialisti richiamano l’importanza di controlli periodici della pressione arteriosa, della funzione renale attraverso creatinina e albuminuria, e del profilo lipidico. Sono esami semplici, che permettono di individuare un danno d’organo prima che diventi sintomatico.

Gli esami di controllo suggeriti

  • Emoglobina glicata per la valutazione del compenso metabolico degli ultimi mesi.
  • Pressione arteriosa, misurata con regolarità anche a domicilio.
  • Creatinina e stima del filtrato glomerulare per la funzione renale.
  • Rapporto albumina-creatinina sulle urine, indicatore precoce di sofferenza renale.

Una rete che punta sul territorio

All’iniziativa hanno preso parte, oltre alle due società scientifiche, anche Diabete Italia e il sistema delle farmacie, con il sostegno di un partner industriale. Per l’edizione in corso la comunicazione è stata rafforzata da affissioni pubblicitarie in quattro città, pensate per sensibilizzare sul rischio cardiovascolare e renale associato al diabete di tipo 2.

Gli organizzatori descrivono la prevenzione delle complicanze come un obiettivo che passa dall’informazione e da una gestione consapevole della malattia. La formula delle consulenze gratuite, ripetuta nel tempo, mira soprattutto a intercettare chi ha sospeso i controlli o non ha un percorso diabetologico strutturato.

Un modello destinato a ripetersi

«Pronto Diabete» torna con cadenza periodica e la finestra di maggio ha rappresentato la porta d’ingresso per chi voleva una valutazione senza costi. Con oltre quattro milioni di persone che convivono con il diabete in Italia, secondo le stime delle società scientifiche, la scommessa resta quella di trasformare campagne circoscritte in abitudini di controllo continuative. Le prossime edizioni diranno se il modello dei centri affiancati alle farmacie riuscirà a raggiungere i pazienti oggi fuori dai radar.

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